La teoria delle stringhe propone l'idea che tutto nell'universo, dalle più immense galassi
La teoria delle stringhe propone l'idea che tutto nell'universo, dalle più immense galassie alle particelle subatomiche, sia fatto La teoria delle stringhe propone l'idea che tutto nell'universo, dalle più immense galassie alle particelle subatomiche, sia fatto di sottili e vibranti corde di energia. Una teoria affascinante, ma che al momento è ancora in cerca di dimostrazione.
Dal punto di vista matematico, la teoria delle stringhe suggerisce che il mondo che conosciamo non è completo, e che oltre le 4 dimensioni con cui abbiamo familiarità - il tempo e lo spazio tridimensionale - esistono sei dimensioni spaziali extra, presenti in forme geometriche occulte ad ogni singolo punto nell'universo. "Anche se gli scienziati usano potenti super-computers per cercare di visualizzare queste dimensioni extra", dice il fisico Gary Shiu, che ha condotto lo studio, "nessuno è ancora riuscito a svelarne la forma". Secondo la teoria delle stringhe, queste dimensioni extra potrebbero avere 10.000 forme possibili diverse, ognuna teoricamente corrispondente al proprio universo e alle proprie leggi fisiche. "Vorremo conoscere quella che corrisponde al nostro di universo", dice Henry Tye, fisico della Cornell University che non ha partecipato allo studio. Nel mondo fantastico delle stringhe e delle superstringhe, un mondo infinitamente piccolo dove i costituenti fondamentali della materia e dell'energia sono miliardi e miliardi di volte più piccole degli elettroni o dei fotoni, non vi è un solo universo, ma molti universi paralleli che possono anche venire a contatto tra loro. Shiu dice che le forme multi-dimensionali dell' extra-mondo sono troppo piccole per poter mai essere osservate attraverso gli usuali mezzi, per questo la teoria è così difficile da dimostrare. "Possiamo teorizzare qualsiasi cosa, ma poi dobbiamo essere in grado di dimostrarlo sperimentalmente. Il problema dunque è: come facciamo ?".
Il metodo sviluppato da Shiu, Insieme al suo studente Bret Underwood, si basa sull'idea che le sei dimensioni extra abbiano avuto una forte influenza sull'universo, quando questo era ancora un piccolo blocco altamente compresso di materia ed energia, nell'istante dopo il Big Bang. Non esistendo ancora una macchina del tempo per tornare a quel momento, i nostri eroi hanno usato una mappa dell'energia cosmica rilasciata dopo il Big Bang che è stata catturata da satelliti come il WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) della NASA essendo rimasta praticamente tale e quale, fornendo una fotografia del baby-universo. "Così come un'ombra può dare un'idea di un oggetto, questa traccia di energia cosmica può fornire un'indicazione della forma delle altre sei dimensioni presenti", spiega Shiu.
Per decifrare da questa ombra cosmica la geometria a sei dimensioni dell'extra-mondo, i nostri eroi sono partiti da due differenti tipi di geometrie matematicamente semplici, chiamate "warped throats" (gole deformate), calcolando l'ammontare di energia che in teoria corrisponderebbe all'universo descritto da ogni forma. Comparando poi le due mappe, hanno riscontrato piccole ma significative differenze. Il risultato mostra che specifici pattern di energia cosmica possono fornire indicazioni sulla geometria delle forme a sei dimensioni.
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Aggiunto: 2 mesi fa
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CANI IN PARADISO
Ci sarà un paradiso anche per i cani?
Quei cani affamati, bastonati,
CANI IN PARADISO
Ci sarà un paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati... Ci sarà, certo un paradiso, perché nell'inferno ci sono già stati: qui sulla terra. Ci deve essere il paradiso per chi non ha mai incontrato di un padrone il sorriso ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato; esisterà di certo il loro paradiso, con tanti angeli a cui donare un amore assoluto e infinito come il mare, un tesoro che l'uomo ha rifiutato. Sarà bello quel paradiso dove correre liberi da catene, su e giù nell'immensità. E amare, senza essere mai più traditi, da qui all'Eternità.
Cesarina Santoni
CANI IN PARADISO
Ci sarà un paradiso anche per i cani? Quei cani affamati, bastonati, abbandonati... Ci sarà, certo un paradiso, perché nell'inferno ci sono già stati: qui sulla terra. Ci deve essere il paradiso per chi non ha mai incontrato di un padrone il sorriso ma anche per chi, fortunato, nella vita è stato amato; esisterà di certo il loro paradiso, con tanti angeli a cui donare un amore assoluto e infinito come il mare, un tesoro che l'uomo ha rifiutato. Sarà bello quel paradiso dove correre liberi da catene, su e giù nell'immensità. E amare, senza essere mai più traditi, da qui all'Eternità.
Cesarina Santoni
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Aggiunto: 2 mesi fa
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saggio di danza orientale principianti del 17 giugno 2007 - genova -
Aggiunto: 1 anno fa
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Da una idea della mia socia FRANCESCA49
che mi ha stimolato alla relizzazione di questo v
Da una idea della mia socia FRANCESCA49 che mi ha stimolato alla relizzazione di questo video dedicato a Genova. Immagini di ieri e di oggi di Genova, il video nella prima parte cerca di mantenere i posti nello scorrere del testo come il mare,i monti la Lanterna,la piazza della Annunziata,il Righi,Genova illuminata, la canzone è interpretata da Mina in maniera magistrale. la storia della canzone dice che:questo anziano Genovese è emigrato per lavorare e nostalgicamente sogna di potere ritornare e rivede la sua amata città e con il "MA SE GHE PENSO"......!!!! Dedicata a tutta la gente che è andata o via dalla sua terra per lavorare come questo Genovese. Grazie Francesca49,grazie Stefano Finauri con il tuo sito Genovacard mi hai dato la possibilità di dedicare a Zena questo piccolo video. grazie ancora, Luciano
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Aggiunto: 8 mesi fa
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Molte volte una bella canzone ci fa sognare,spero di farvi sognare con questa
Aggiunto: 1 mese fa
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Aggiunto: 2 mesi fa
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