Gli Amore in Le Dighe dell'ENEL (da I Tendaggi del Primo Semestre)http://www.amore.net.ua/
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C'era un cervo che salvava souvenirs Dalle edicole delle stazioni Sognava di avere una moto Da mettere in moto Per andare a visitare Le dighe dell'enel E spesso diceva "ma guarda te l'enel Che dighette che ti tira su!" Ma lui non c'era mai stato a vedere Le dighe dell'enel Lui lo trovi in tutte le stazioni Preferibilmente nel binario 3 Sempre a pugnare con l'edicolante Che nasconde nel fortino Proprio tutte quante Le ricchezze dell'umanita' Con una palla fantasia forse se ne va Lui passa giornate a guardare Scutulare e riguardare la neve La testa appoggiata Sul busto del papa A 59 carati Nel taschino la penna si spoglia Basta che la giri gli s'alza la gonna Si compiace d'esser senza alleati
Trova questi umani troppo indaffarati Da non accorgersi Che gli stanno rubando il tesoro C'era un cervo che salvava souvenirs Dalle edicole delle stazioni Sognava di avere una moto Da mettere in moto Per andare a visitare Le dighe dell'enel E spesso diceva "ma guarda te l'enel Che dighette che ti tira su!" Ma lui non c'era mai stato a vedere Le dighe dell'enel
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Aggiunto: 1 anno fa
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De Andrè - Rimini 1978
Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani
De Andrè - Rimini 1978
Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto correvo dietro ai cani e da marzo a febbraio mio nonno vegliava sulla corrente di cavalli e di buoi sui fatti miei sui fatti tuoi
e al dio degli inglesi non credere mai.
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo rubai il primo cavallo e mi fecero uomo cambiai il mio nome in "Coda di lupo" cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa crocifisso con forchette che si usano a cena era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai.
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente possedevo una spranga un cappello e una fionda e una notte di gala con un sasso a punta uccisi uno smoking e glielo rubai
e al dio della scala non credere mai.
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte ci fecero l'esame dell'alito e delle urine ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso - Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.
E a un Dio a lieto fine non credere mai.
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn capelli corti generale ci parlò all'università dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce ma non fumammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai.
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa che ho imparato a pescare con le bombe a mano che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai.
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Aggiunto: 1 anno fa
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De Andrè (orig. George Brassens) 1974, Canzoni
Morire per delle idee, l'idea è affasci
De Andrè (orig. George Brassens) 1974, Canzoni
Morire per delle idee, l'idea è affascinante per poco io morivo senza averla mai avuta, perchè chi ce l'aveva, una folla di gente, gridando "viva la morte" proprio addosso mi è caduta.
Mi avevano convinto e la mia musa insolente abiurando i suoi errori, aderì alla loro fede dicendomi peraltro in separata sede moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè ma di morte lenta.
Approfittando di non essere fragilissimi di cuore andiamo all'altro mondo bighellonando un poco perchè forzando il passo succede che si muore per delle idee che non han più corso il giorno dopo.
Ora se c'è una cosa amara, desolante è quella di capire all'ultimo momento che l'idea giusta era un'altra, un altro movimento moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta ma di morte lenta.
Gli apostoli di turno che apprezzano il martirio lo predicano spesso per novant'anni almeno.
Morire per delle idee sarà il caso di dirlo è il loro scopo di vivere, non sanno farne a meno.
E sotto ogni bandiera li vediamo superare il buon matusalemme nella longevità per conto mio si dicono in tutta intimità moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta.
A chi va poi cercando verità meno fittizie ogni tipo di setta offre moventi originali e la scelta è imbarazzante per le vittime novizie morire per delle idee è molto bello ma per quali.
E il vecchio che si porta già i fiori sulla tomba vedendole venire dietro il grande stendardo pensa "speriamo bene che arrivino in ritardo" moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, va bè, ma di morte lenta
E voi gli sputafuoco, e voi i nuovi santi crepate pure per primi noi vi cediamo il passo però per gentilezza lasciate vivere gli altri la vita è grosso modo il loro unico lusso tanto più che la carogna è già abbastanza attenta non c'è nessun bisogno di reggerle la falce basta con le garrote in nome della pace moriamo per delle idee, va bè, ma di morte lenta, ma di morte lenta.
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Aggiunto: 1 anno fa
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De Andrè (Indiano 1981)
Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il
De Andrè (Indiano 1981)
Se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume che suonavi una foglia di fiore che cantavi parole leggere, parole d'amore ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame mai ballato così a lungo lungo il filo della notte sulle pietre del giorno io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino alla fine siamo caduti sopra il fieno.
Persa per molto persa per poco presa sul serio presa per gioco non c'è stato molto da dire o da pensare la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani per avere nostalgia signora libertà signorina fantasia così preziosa come il vino così gratis come la tristezza con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T'ho incrociata alla stazione che inseguivi il tuo profumo presa in trappola da un tailleur grigio fumo i giornali in una mano e nell'altra il tuo destino camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
Ma se ti tagliassero a pezzetti il vento li raccoglierebbe il regno dei ragni cucirebbe la pelle e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso e il polline di Dio di Dio il sorriso.
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Aggiunto: 1 anno fa
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Guccini - Via Paolo Fabbri 43 (1976)
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa
Guccini - Via Paolo Fabbri 43 (1976)
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni; va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia, chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...
Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante, mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante: giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo, e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...
Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa, però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia; io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi: vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...
Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare... se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...
Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!
Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento? Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento. Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro: compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!
Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni, voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni... Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!
Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!
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Aggiunto: 1 anno fa
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